Iran, guida alla squadra per i Mondiali: Azmoun e Beiranvand sono gli uomini da tenere d'occhio

L'Iran è la cenerentola del girone B. La nazionale di Queiroz si è qualificata agilmente ma rischia di essere il classico vaso di coccio in un gruppo complicatissimo

L'Iran farà il suo esordio ufficiale contro il Marocco il 15 giugno, nella sfida che sembra destinata a definire chi arriverà terza nel girone

Le altre due partite sono contro la Spagna, una delle favorite alla vittoria del girone (oltre a quella finale) il 20 di giugno, mentre il terzo incontro, che potrebbe anche essere l'ultimo sarà contro il Portogallo di Cristiano Ronaldo il 25 giugno

Quale sarà la formazione dell'Iran?

I dati esclusivi del nostro partner Stratabet ci danno qualche indizio su quale sarà la formazione dell'Iran nella sua prima uscita a Russia 2018 e anche per il resto del torneo.

La formazione dell'Iran si è sempre schierata con una linea di difesa a 4 con una punta avanzata solitaria. Il centrocampo è un rebus, molti giocatori si sono alternati in varie posizioni; il modulo più usato comunque è il 4-2-3-1.

Beiranvand è il portiere titolare e a sua protezione sarà schierata una linea a quattro formata da Mohammadi, Montazeri, Pouraliganji e Rezaeian. Quest'ultimo gioca in Belgio, mentre Mohammadi milita nel campionato russo.

Jahanbakhsh è il punto fermo del centrocampo dell'Iran. Intorno a lui sono stati provati vari uomini senza però che si sia arrivati a una definizione certa dei titolatissimi. Comunque la scelta più probabile è quella di mettere Hajsafi e Ezatolahi davanti alla difesa, con Amiri in centro e Taremi ad occupare la corsia di sinistra.

A sfondare le difese avversarie dovrebbe pensarci Azmoun. Il giovane giocatore del Rubin Kazan è uno dei giocatori con maggiore qualità della rosa e milita nel campionato russo dalla stagione 2012-2013.

Come giocherà l'Iran?

L'Iran da il meglio di se nel primo tempo: il 56,3% delle occasioni da gol create sono arrivate nei primi 45 minuti di gioco.

Il punto debole dell'attacco della nazionale iraniana sono i colpi di testa. La fisicità non è un'arma che gli uomini di Queiroz, che in questa specialità sono la peggior Nazionale del torneo, con solo l'11,5% dei gol previsti che derivano dalle deviazioni aeree verso la porta.

Il portiere degli arabi, Beiranvand, è invece una vera e propria sicurezza. La sua percentuale di salvataggi è pari all'85% dei tiri, ed è terzo in questa speciale classifica. Il punto di debolezza della difesa iraniana è il secondo tempo. Nella ripresa infatti concedeno molto, tanto che il 65,5 per cento delle occasioni avute dai loro avversari è arrivato nella ripresa. Nessuna squadra tra quelle presenti alla fase finale del torneo in Russia ha fatto peggio.

Il migliore degli iraniani è un centrocampista. Taremi, che milita nell'Al Gharafa Sports Club ha preso infatti parte a ben il 60,7% dei gol previsti della sua squadra

Chi segnerà i gol nell'Iran?

Per il suo stile di gioco l'Iran si affida principalmente ad un'unica punta per cercare ill gol, ma anche gli esterni di centrocampo possono dare una mano

Azmoun è il bomber della squadra. La giovane punta è un ottimo terminale offensivo. Su 23 occasioni di andare in rete avute dal 2017 è riuscito a concretizzarne 7, con un tasso di conversione del 30.4%. I suoi gol previsti ogni 90 minuti sono 1.17, una previsione di tutto rispetto.

La seconda bocca da fuoco è Ansarifard, che anche se impiegato meno dal suo allenatore, ha dato un buon contributo ai suoi, segnando 2 reti nelle 13 occasioni avute.

Anche Taremi si è presentato più di una volta all'appuntamento con il gol. I gol previsti ogni 90 minuti per l'esterno d'attacco sono 0.46. Il suo tasso di conversione è del 20%, con 4 reti su venti tentativi dal 2017.

Gli ultimi due giocatori presi in considerazione sono Ghoochannejhad, che comunque è una riserva e Jahanbakhsh, che dall'inizio dell'anno scorso ha segnato un gol a fronte di 16 occasione avute.