Egitto, guida alla squadra per i Mondiali: Salah predica nel deserto ma la difesa è abbastanza solida

I faraoni egiziani, con la stella Salah ancora in forte dubbio, proveranno a raggiungere uno storico ottavo di finale, ma poter disputare questo Mondiale dopo l'ultima partecipazione a Italia '90 è già stato un grande traguardo

La squadra di Cuper, vecchia conoscenza del calcio italiano, farà il suo debutto il 15 giugno contro la prima forza del girone A: il roccioso Uruguay di Tabarez, l'altro tecnico più anziano della competizione.

Quattro giorni più tardi i faraoni affronteranno i padroni di casa della Russia, nel probabile spareggio per il 2°posto. Attenzione però anche all'ultimo impegno contro l'Arabia Saudita, cerentola del gruppo ma desiderosa di non chiudere l'avventura al Mondiale con zero punti all'attivo.

Quale sarà la formazione dell'Egitto?

I dati esclusivi del nostro partner Stratabet ci danno qualche indizio su quale sarà la formazione della dell'Egitto nella sua prima uscita e anche per il resto del torneo.

A pochi giorni dall'apertura del Mondiale, l'infortunio di Mohamed Salah ha scosso un'intera nazione. Il dolore alla spalla, però può passare prima della spedizione in Russia e i tifosi dell'Egitto stanno continuando a pregare. La formazione di Cuper infatti dipende quasi totalmente dalla stella del Liverpool, quest'anno protagonista di una magica stagione, rovinata soltanto dal duro intervento di Sergio Ramos in finale di Champions.

La fascia destra del 4-2-3-1 pensato dall'Hombre Vertical, rispetto agli altri reparti, è formata dagli altri due giocatori di spessore della squadra. Il terzino destro di spinta sarà El Mohamady, di proprietà dell'Aston Villa ma da diverse stagioni in Inghilterra. La sua grande corsa e resistenza potrebbe formare un asse devastante con la velocità di Salah. Come mezzala destra troviamo Elneny, altro ottimo profilo acquistato la scorsa stagione dall'Arsenal, dove è stato però soltanto titolare in Europa League con 12 presenze anche per la grande concorrenza nel centrocampo stellare dei Gunners. Elneny metterà polmoni e grinta al servizio della squadra e farà sentire la sua fisicità oltre a un pericoloso tiro dalla distanza.

In mezzo alla difesa troviamo Hegazy, anche lui quest'anno in Premier League con la maglia del West Bromwich (38 presenze e 2 reti), poi però retrocesso a fine stagione. L'ex difensore della Fiorentina rappresenta uno dei pilastri della retroguardia egiziana che si completa con Gabr al centro e Fathy sulla fascia sinistra. Da segnalare nello scacchiere di Cuper anche il polivalente Abdallah Said, trequartista e all'occorrenza ala destra, che non vanta esperienze internazionali di rilievo ma che ha uno spiccato senso del gol, sempre in doppia cifra negli ultimi campioni in patria. A sinistra invece occhio all'omonimo Trezeguet, esterno d'attacco classe '94 esploso quest'anno in Turchia con il Kasimpasa, dove ha realizzato la bellezza di 13 reti e 7 assist. Come terminale offensivo invece ci sarà la staffetta tra Mohasen, promessa del calcio egiziano mai sbocciata, e Hassan, punta molto interessante del Braga che però ha deluso nelle ultime annate.

Come giocherà l'Egitto?

La squadra di Cuper costruisce quasi tutte le azioni dal suo centrocampo che crea il 65% delle occasioni totali: la qualità migliore dei faraoni che sono in testa a questa speciale graduatoria negli ultimi 18 mesi.

Il rovescio della medaglia sono i cross effettuati, da cui arrivano soltanto meno dell'1/4 delle occasioni pericolose. L'Egitto è penultimo in questa classifica, segno che poche volte riesce ad arrivare sul fondo con i suoi esterni d'attacco che preferiscono magari rientrare sul loro piede preferito.

La difesa però almeno nel primo tempo è perfetta: la migliore di tutte le nazionali dei prossimi Mondiali. Nonostante i nomi non siano di livello assoluto, gli egiziani subiscono pochissime reti nei primi 45 minuti in cui riescono quasi sempre a tenere la porta inviolata. Dall'altra parte però devo migliorare l'attenzione sulla fasce, visto che i maggiori pericoli arrivano dai cross avversari con il 36% degli xG totali concessi.

Il giocatore che partecipa di più alle azioni offensive della squadra è El Said, bravo a svariare su tutto il fronte d'attacco per scardinare le difese avversarie. La sua posizione e il suo spiccato senso del gol lo rendono partecipe del 61,1% delle occasioni create dall'Egitto, che oltre alla stella Salah si aggrapperà alle giocate del suo trequartista.

Chi segnerà i gol nell'Egitto?

La metà delle reti messe a segno portato la firma di Salah, autore di 33 gol in 57 presenze totali con la maglia della Nazionale. Anche nelle qualificaizioni africane è stato lui il bomber della squadra come si vede dal grafico: 0,41 gol ogni 90 minuti con 1/3 dei tiri provati a segno. Gli altri possibili probabili marcatori sono quelli illustrati nel paragrafo della formazioni, tra cui spiccano i nomi di El Said, Elneny e Hassan.

Anche il classe '94 Kahraba, probabile riserva come esterno d'attacco, potrebbe rivelarsi un'ottima sorpresa sia in termini realizzativi (2/6 tiri nell'ultimo anno) che come assitman. Il suo soprannome (Kharaba) in egiziano significa "elettricità" proprio perchè da ragazzo ai tempi in cui militiva nelle giovanili dell'Al-Ahly riusciva ad avere un grande impatto sulle partite grazie alla sua notevole velocità.

Gli altri giocatori illustrati nella grafica sono invece da evitare visto i lori bassissimi numeri di gol previsti nell'arco della competizione, compreso Mohsen dato come partente titolare ma inferiore rispetto al livello del suo sostituto Hassan.