Danimarca, guida alla squadra per i Mondiali: la fantasia di Eriksen e la corsia mancina sono le armi principali dei biancorossi

La Danimarca, dopo essere passata dallo spareggio, arriva in Russia come possibile rivelazione di un torneo in cui ha deluso nelle ultime edizioni

I Vichinghi faranno il loro esordio il 16 giugno contro il temibile e fisico Perù, l'altra squadra accreditata per raggiungere il 2°posto nel girone. Del resto l'assoluta favorita è la Francia, che sfiderà la Danimarca in una terza giornata che regalerà gli attesi verdetti. In mezzo ci sarà la sfida del 21 giugno contro la modesta Australia, che difficilmente riuscirà ad accedere agli ottavi di finale.

Quale sarà la formazione della Danimarca?

I dati esclusivi del nostro partner Stratabet ci danno qualche indizio su quale sarà la formazione della della Danimarca nella sua prima uscita e anche per il resto del torneo.

Il ct Hareide dovrebbe puntare sulla continuità e sui giocatori che sono stati protagonisti durante tutto l'arco delle qualicazioni. Il modulo sarà un offensivo 4-2-3-1 dove spiccano nomi di livello europeo in tutti i reparti. Il portiere è il figlio d'arte Schmeichel, n.1 del Leicester con cui ha vinto l'incredibile titolo di tre anni fa. Nella linea difensiva si segnala Kjaer, vecchia conoscenza italiano ora al Siviglia, dotato di grande fisicità e possibile pericolo sui calci piazzati. Sulla corsia sinistra spingerà Larsen, il terzino dell'Udinese che ha collezionato già 30 presenze al debutto in Serie A. Completano il pacchetto arretrato Dalsgaard, il laterale destro del Brentford (Championship), e il giovane centrale Christiensen del Chelsea.

Davanti alla difesa spazio alla coppia Delaney-Kvist, ex compagni di squadra al Copenaghen prima del trasferimento del primo ai tedeschi del Werder Brema con cui si è fatto notare anche per le sue grandi capacità di inserimento. Il secondo invece è una colonna principale della nazionale, un roccioso mediano difficile da superare. Ma è in attacco che la Danimarca può disporre del suo maggior talento a partire dalla stella di questa squadra: Christian Eriksen. Il fantasista del Tottenham è uno dei migliori giocatori della Premier League, dove è il re degli assist grazie alla sua grande visione di gioco (41 nelle ultime tre stagioni). E' anche uno specialista delle punizioni con cui nel tempo si è migliorato fino a renderla una delle sue armi principali. Sulle corsie esterne agiranno l'imprendibile Pione Sisto, in forza al Celta Vigo, e il giovane Y.Poulsen, uno degli eroi della magnifica scalata del Lipsia. L'unica punta dovrebbe essere N.Jorgensen, possente centravanti del Feynoord che si giocherà la maglia da titolare con l'atalantino Cornelius e l'ex bianconero Bendtner, miglior marcatore nello scors campionato norvegese ma reduce da un brutto infortunio.

Come giocherà la Danimarca?

Anche sei numeri non lo mettono in risalto, il punto forte dei danesi sono i tiri da lontano che hanno il 12,5% di essere traformati in gol (la percentuale migliore di tutte le squadre). Il giocatore più pericoloso da fuori area è ovviamente lo specialista Eriksen che con il suo destro può far mela da qualsiasi posizione

Al contrario il punte debole sono i calci piazzati, molto curioso per una nazionale che può disporre del fantasista del Tottenham come battitore e di molti giocatori di elevata statura fisica. In realtà però solo il 7,4% delle occasioni create arrivano da palla ferma e la posizione in questa graduatoria scende fino alla 28esima.

In difesa invece c'è un rendimento opposto per le due catene esterne: la sinistra formata da Larsen e Sisto è quasi insuperabile mentre quella destra con Dalsgaard e Poulsen è terreno fertile per le occasioni avversarie. La corsia mancina infatti è al 1°posto per gli xG concessi con una percentuale del 18%, quella destra invece viene quasi sempre sfondata dagli ingressi in area il 39,2% delle volte (la peggiore delle 32 squadre).

Come già accenato il vero faro di questa squadra dai cui passa la maggior parte del gioco è Eriksen che costruisce ed è coinvolto nel 61,7% delle occasioni create dalla Danimarca. In termini di gol e assist, è uno dei migliori d'Europa essendo arrivato quest'anno in doppia cifra in entrambe le statistiche.

Chi segnerà i gol nella Danimarca?

Le avversione del girone (Francia, Perù ed Australia) hanno tutte una buona difesa, ma le tante alternative offensive di Hareide potrebbero risolvere questo problema. Il giocatore più imprevedibile è Eriksen, autore di 9 reti in 31 presenze, con una percentuale che sfiora il 50% di realizzazione ogni 90 minuti. Il talento del Tottenham,soprattutto in nazionale, è il vero faro di una squadra che dipende dai suoi colpi di genio. I gol pesanti però dovranno arrivare dai potenti attaccanti che durante la fase di qualificazione hanno avuto un rendimento al di sotto delle aspettative. Il probabile titolare Jorgensen ha messo a segno soltanto 2 reti nel 2017 in cui anche in Eredisive, a causa di un lungo stop, non è riuscito a fare la differenza. Diverso il discorso per Cornelius che ha trovato poco spazio nella sua prima esperienza all'Atalanta e anche in nazionale le sue prestazioni non hanno esaltato anche per una posizione sull'esterno non proprio adatta alle sue caratteristiche.

Poche reti (1 in 19 partite) ma tanta corsa per Sisto che non è un giocatore da doppia cifra ma molto utile per la voce assist, 10 nella passata stagione in Liga. Chi invece potrebbe finire sul tabellino dei marcatori è Delaney, centrocampista totale dotato di un velenoso mancino e di un imperioso colpo di testa, infatti ha la miglior percentuale della squadra con 4 gol su 11 tiri (un ottimo 36,4 di conversione).