Croazia, guida alla squadra per i Mondiali: la colonia "italiana" e i colpi di testa sono le principali minacce dei balcanici

La Croazia è una delle possibili sorprese nella Coppa del Mondo, dopo essersi qualificata dai playoff: i balcanici, che avevano concluso al 2° posto il proprio girone di qualificazione (dietro all'Islanda), hanno conquistato il posto a Russia 2018 battendo la Grecia nello spareggio

I ragazzi di Zlatko Dalic faranno il loro debutto nei Mondiali di Russia contro la Nigeria il 16 giugno, per poi scendere nuovamente in campo cinque giorni dopo contro l'Argentina a Nizhniy Novgorod. L'ultimo match è previsto per il 26 giugno, e vedrà la Croazia affrontare l'Islanda: probabilmente, quella sarà la sfida decisiva per centrare la qualificazione agli ottavi del Mondiale.

Quale sarà la formazione della Croazia?

I dati esclusivi del nostro partner Stratabet ci danno qualche indizio su quale sarà la formazione della Croazia nella sua prima uscita a Russia 2018 e anche per il resto del torneo.

La Croazia ha un'idea di calcio ben chiara, e gioca con quattro giocatori sulla linea difensiva e con un 4-2-3-1: la punta centrale dovrebbe essere Andrej Kramaric, reduce da una buona stagione con l'Hoffenheim e favorito su Kalinic. Alle sue spalle, attesi Mandzukic, Modric e Perisic.

Il portiere del Monaco Subasic è l'unico candidato per la titolarità tra i pali. La linea difensiva invece vedrà l'esperienza e il carattere di Lovren e Vida nella zona centrale, con Vrsaljko a destra e l'arrembante Pivaric a sinistra.

In mezzo al campo, le scelte sono già fatte: Brozovic e Rakitic, ottimi con Barcellona e Inter, sono in netto vantaggio su un Kovacic che ha avuto meno minuti in stagione e dovrà sudare per strappare una maglia da titolare. Modric, invece, sarà il cervello di una squadra che conta sulle sue geometrie per costruire i risultati attesi da una nazione intera.

Nel terzetto offensivo con lui ci saranno gli ''italiani'' Perisic e Mandzukic: due autentiche punte aggiunte, che partiranno dalle ali per portare scompiglio nell'area di rigore avversaria. In panchina, oltre a Kalinic, il talentuoso Rebic, Pjaca e l'altro ''italiano'' Badelj: sono molte le armi che può schierare Dalic per portare la sua Croazia agli ottavi di finale.

Come giocherà la Croazia?

La Croazia è una specialista nei colpi di testa, e si piazza al primo posto tra le nazionali in grado di sfruttare questa situazione di gioco. Il 26.4% delle occasioni da rete della selezione balcanica è arrivato proprio da questo fondamentale: d'altronde, con Perisic, Mandzukic, Kramaric e i centrali difensivi, i croati hanno degli importanti saltatori.

Il rovescio della medaglia arriva dalle scarse medie realizzative degli attaccanti croati: Mandzukic e compagni hanno messo in rete solo il 6% delle occasioni create dalla squadra. Un dato che fa riflettere, insieme ai soli 15 gol segnati nelle qualificazioni europee.

In difesa i giocatori della Croazia sono molto bravi nell'approccio al match: solo il 36.9% delle occasioni concesse dalla nazionale di Dalic è arrivato nel primo tempo. Un dato che pone la Croazia al 2° posto tra le 32 nazionali qualificate ai mondiali. Il punto debole, però, è la fascia sinistra: il 42.3% degli ingressi in area concessi agli avversari arriva proprio dalla zona in cui gioca Pivaric, che è indubbiamente l'elemento di minor valore ed esperienza internazionale della retroguardia croata. Il dato pone la Croazia al 32esimo e ultimo posto in questa speciale classifica.

Il giocatore chiave per i successi della formazione croata è Kramaric: con lui in campo, la percentuale dei gol previsti per la Croazia aumenta del 57.7%. L'attaccante dell'Hoffenheim sarà un fattore molto importante per la nazionale europea. L'altro punto di forza dei croati sarà la difesa: nelle qualificazioni ai Mondiali i biancorossi hanno subito solo 4 reti, sfruttando la solidità di Vida e Lovren.

Chi segnerà i gol nella Croazia?

La Croazia ha segnato davvero poco nelle qualificazioni, trovando solo 15 reti e mostrando un attacco con le polveri bagnate: i balcanici creano molto, ma faticano tremendamente a finalizzare, come si è visto anche nell'amichevole contro il Brasile. Andrej Kramaric, coi suoi 2 centri, è il miglior realizzatore della nazionale croata a partire dal 2017, e si piazza decisamente lontano da tutti i migliori realizzatori delle qualificazioni europee. L'attaccante dell'Hoffenheim è il più quotato dalla Croazia, dato che la sua aspettativa di gol si attesta a 0.55 reti ogni 90 minuti ed è quasi doppia rispetto a ogni compagno di squadra. Al secondo posto nella classifica troviamo Mandzukic e Kalinic, con 0.29 gol previsti a partita, precedendo un Ivan Perisic che si attesta a 0.22, ma non ha mai segnato nelle qualificazioni. Il migliore a livello di percentuale realizzativa, però, è Rakitic.

La percentuale di conversione delle chance da gol del centrocampista del Barcellona raggiunge il 14.3%, con una rete segnata al netto di 7 occasioni complessive: è lui il migliore della Croazia da questo punto di vista, anche se le sue reti previste sono 0.17 a partita. La sua percentuale realizzativa batte dunque quella degli attaccanti: Kramaric (2 gol in 16 occasioni) e Mandzukic (1 gol su 8 chances) si fermano al 12.5%, mentre Kalinic si attesa al 9% con la sua unica rete in 9 occasioni. Gli attaccanti croati faticano molto, e il peggiore da questo punto di vista è Perisic: si attesta a zero gol con 22 occasioni create, e anche se ci si attende da lui 0.22 gol a partita, questo dato deve far riflettere.