Australia, guida alla squadra per i Mondiali: la grande fisicità e i calci piazzati sono i punti di forza dei Socceroos

I canguri australiani si presentano in Russia dopo aver superato un doppio spareggio contro Siria e Honduras, raggiungendo per la 4°volta consecutiva la qualificazione alla Coppa del Mondo

L'Australia, inserita in un gruppo equilibrato ma molto complicato, farà il suo debutto il 16 giugno contro la favorita Francia, probabile insidia anche per la vittoria finale. Più abbordabile la seconda sfida contro la Danimarca, che potrebbe già determinare il passaggio del turno alle spalle dei transalpini: i canguri saranno quasi obbligati a vincere. Nell'ultima partita saranno di fronte al Perù, che proprio insieme agli oceanici potrebbe salutare in anticipo la competizione.

Quale sarà la formazione dell'Australia?

I dati esclusivi del nostro partner Stratabet ci danno qualche indizio su quale sarà la formazione della dell'Australia nella sua prima uscita e anche per il resto del torneo.

Il ct olandese van Marwijk dovrebbe puntare sull'equilibrato 4-2-3-1 scendendo in campo con giocatori di scarsa esperienza internazionale ma possibile sorprese di questo Mondiale. Lo storico capitano Cahill, attaccante 38enne ora ritornato a giocare in patria, è stato inserito nella lista dei 23 convocati ufficiali per il suo quarto Mondiale. L'ex giocatore tra gli altri dell'Everton è primatista con 50 reti dell'Australia ma quest'anno difficilmente riuscirà a partire come titolare.

L'attacco infatti dovrebbe essere formato da i due esterni Nabbout e Leckie, esterno dell'Hertha Berlino, dal trequartista Rogic, bandiera del Celtic, e dall'unica punta Juric, in forza agli svizzeri del Lucerna ma nella sua carriera mai arrivato in doppia cifra stagionale. Uno dei maggiori problemi dei Socceroos riguarda proprio la fase realizzativa, al di sotto della media rispetto alle altre nazionali anche per la mancanzia di un vero bomber. I giocatori forse più rappresentativi degli ndici iniziali sono Luongo e Jedinak, coppia molto fisica che forma la cerniera di centrocampo. Il primo ha origini italiani ma dall'inizio della sua carriera è emigrato in Inghilterra, dove è cresciuto nel Tottenham per poi andare a giocare in Championship, adesso al Qpr. Il secondo, in caso di assenza di Cahill, è il capitano è rigorista dell'Australia con cui ha collezionato 75 presenze e 18 reti. Anche lui gioca nella seconda categoria inglese con l'Aston Villa, dopo cinque anni passati tra le fila del Crystal Palace.

La difesa è una delle più sconosciute dell'intera rassegna continentale visto che due calciatori giocano in patria (il terzino destro Risdon e il centrale Degenek), uno in Turchia (il laterale sinistro Behich) e l'ultimo addirittura negli Emirati Arabi (l'altro centrale Milligan). Il portiere invece è Jones, sostituto del veterano Mark Schwarzer n.1 del Feynoord con cui l'anno scorso ha vinto il titolo in Eredivise. A metacampo si segnala anche la presenza di Mooy, regista dai piedi educati e assoluto protagonista della salvezza dell'Huddersfield in Premier League contribuendo anche con 4 reti.

Come giocherà l'Australia?

La nazionale di van Marwijk sfrutterà al massimo i calci da fermo a sua disposizione, punto forte di una squadra molto fisica e con una tecnica generale non elevata. Le occasioni migliori dei canguri (il 19,3%) arrivano proprio da questa situazione in un cui possono far avanzare le loro torri, pericolose nel gioco aereo.

Molto meno efficaci gli inserimenti in area di rigore dei centrocampisti che non si spingono quasi mai troppo avanti per non rompere l'equilibrio in mediana. Luongo e Jedinak preferiscono rompere e creare il gioco dal basso non cercando di finalizzare l'azione, che è compito dei compagni più offensivi.

Questa tesi è rafforzata dal dato migliore per la difesa, che resta solida e compatta subendo poco nella ripresa. Soltanto la metà (50,8%) degli ingressi in area vengono concessi agli avversari valgono il 6°posto in questa speciale graduatoria. Diverso e conseguenza logica il discorso per i cross, una delle preferite alternative degli avversari per provare a soprendere la difesa dell'Australia.

La principale minaccia dei Socceroos è il centrocampista Troisi, che non figura nella probabile formazione ma anche da subentrato viene coinvolto nel 74,1% del gioco australiano. Trequartista del Melbourne Victory ha avuto anche un passato nell'Atalanta, arrivato in prestito dalla Juventus (con cui non ha mai esordito) ha messo insieme soltanto 8 presenze tra campionato e coppa.

Chi segnerà i gol nell'Australia?

Non c'è un vero bomber in questa nazionale, che si divide abbastanza equamente le reti totali tra i diversi giocatori. Il centravanti titolare Juric è forse l'uomo più atteso ma i suoi numeri (4 gol su 28 tiri) sono molto basse per sperare nel passaggio del turno. Non lo aiutano neanche i suoi compagni con Leckie che ha fatto addirittura perggio con un pessimo 3/27 mentre Troisi con un 1/13 che lascia poche speranze.

Gli uomini più pericolosi in zona gol restano allora gli esperti capitani Cahill e Jedinak, entrambi deicisivi negli spareggi qualificazione. Il primo, che con una doppietta personale ha regolato la Siria, entrando dalla panchina può cambiare il corso delle partite mentre il secondo, autore di una tripletta contro l'Honduras, è infallibile dal dischetto e molto abile nel colpo di testa.