Argentina, guida alla squadra per i Mondiali: Messi e i lanci lunghi per conquistare il titolo

L'Argentina è una delle favorite per la vittoria nella Coppa del Mondo, ma ha avuto un percorso balbettante nelle qualificazioni, assicurandosi il posto a Russia 2018 solo dopo la vittoria contro l'Ecuador. Affronterà la Croazia, grande rivale nella corsa al primo posto del gruppo D

I ragazzi di Jorge Sampaoli faranno il loro debutto nei Mondiali di Russia contro l'Islanda il 16 giugno, per poi scendere nuovamente in campo cinque giorni dopo contro la Croazia a Nizhniy Novgorod.

L'ultimo match è previsto per il 26 giugno, e vedrà l'Albiceleste sfidare la Nigeria: a quel punto Messi e compagni potrebbero aver già ipotecato il primo posto nel girone D.

Quale sarà la formazione dell'Argentina?

I dati esclusivi del nostro partner Stratabet ci danno qualche indizio su quale sarà la formazione dell'Argentina nella sua prima uscita a Russia 2018 e anche per il resto del torneo.

L'Argentina ha cambiato vari sistemi di gioco durante le qualificazioni, ma gioca spesso con quattro giocatori sulla linea difensiva del 4-2-3-1: il terminale offensivo è Gonzalo Higuain, supportato dall'imprescindibile Messi, da Banega e da Angel Di Maria.

Il secondo portiere del Chelsea Willy Caballero sembra essere il favorito per sostituire Romero, out per infortunio. La linea difensiva invece sarà un mix di esperienza e corsa: a destra giocherà Mercado, arma tattica che può trasformare il sistema in un 3-4-2-1, a sinistra l'esterno offensivo Acuna, con Otamendi e Fazio centrali.

Fazio dovrebbe vincere il duello con Rojo, che è acciaccato e difficilmente sarà al 100% nelle prime partite dell'Argentina: il difensore del Manchester United potrà comunque tornare utile in seguito.

In mezzo al campo l'Argentina dovrebbe puntare sull'esperienza di Mascherano, all'ultimo torneo internazionale dopo il passaggio all'Hebei China Fortune, e Lucas Biglia, reduce da un'annata non positiva col Milan. Nel terzetto offensivo, invece, gli imprescindibili Messi e Di Maria dovrebbero essere affiancati da Ever Banega. In panchina i talenti Lanzini e Dybala, e probabilmente anche il Kun Aguero: Sampaoli avrà molte frecce al suo arco da schierare a partita in corso, che potrebbero essere decisivi nella corsa al primo posto nel gruppo D.

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Come giocherà l'Argentina?

L'Argentina è la specialista dei lanci lunghi, ed è la migliore delle 32 nazionali partecipanti alla fase finale dei Mondiali nella creazione di occasioni da questa particolare situazione di gioco. Più di un terzo delle occasioni arrivano dai lanci in profondità, l'ideale per sfruttare la velocità di Messi e Di Maria.

Il rovescio della medaglia arriva dai colpi di testa: l'Argentina è la terzultima squadra per occasioni create tramite questo fondamentale. Solo il 14.8% dei gol previsti arriva di testa, quindi uno dei punti deboli dell'Albiceleste saranno sicuramente i calci piazzati, sia in fase offensiva che difensiva.

In difesa i giocatori dell'Argentina sono molto forti sui calci piazzati, da dove arriva solo il 5.5% dei gol previsti per gli avversari, un dato che li pone al secondo posto tra le 32 qualificate ai Mondiali. Proprio dalla retroguardia, però, arriva una delle grandi debolezze: la percentuale di parate effettuate dai portieri è del 53.3%, la peggiore tra le squadre che parteciperanno a Russia 2018.

Il portiere però cambierà, con Caballero destinato a sostituire Romero, mentre la granitica retroguardia dovrebbe continuare sulla stessa falsariga: Otamendi, Mercado e Fazio garantiscono centimetri e forza fisica.

Il giocatore chiave per i successi della formazione argentina è Messi, visto che il 71.8% dei gol previsti per la sua squadra proviene proprio dal capitano e numero 10.

Chi segnerà i gol nell'Argentina?

L'Argentina ha segnato pochissimo nelle qualificazioni, con sole 19 reti nei 18 match del girone CONMEBOL: la fase offensiva è uno dei principali problemi riscontrati sia da Sampaoli che dal precedente ct.

Lionel Messi, coi suoi 4 centri, è il bomber di un'Argentina decisamente poco prolifica, e si è piazzato al secondo posto nel girone di qualificazione sudamericano: il maggior realizzatore è stato Edinson Cavani (10).

L'attacante del Barcellona è certamente la stella del team, con la sua aspettativa di gol di 0.66 ogni 90 minuti a svettare su quella dei concorrenti interni. Messi, dunque, è il più quotato come top scorer della fase finale dei Mondiali in Russia.

Il secondo nella classifica è Di Maria, con 0.39 gol previsti a partita, mentre Higuain si trova a 0.31, ma non ha mai segnato nelle qualificazioni. Il migliore come percentuale di realizzazione, però, è Mercado: ha segnato un gol, avendo solo due occasioni.

La percentuale di conversione delle chance da gol del terzino destro raggiunge dunque il 50%, anche se la sua quota di xG di 0.24 è quasi un terzo di quella di Lionel Messi.

La percentuale di finalizzazione di Mercado è dunque elevata, mentre quella di Messi si ferma al 22.2%, con 4 gol realizzati in 18 occasioni complessive. Peggio ancora Di Maria, con una sola rete al netto di 24 opportunità e una percentuale realizzativa del 4.2%.

Dybala, che partirà dalla panchina, è un giocatore da evitare, che non ha mai segnato nelle qualificazioni e ha una probabilità di segnare pari a 0.21 gol nei 90 minuti: un dato peggiore rispetto a quello del già citato Mercado.