Argentina-Islanda: debutto soft per Messi e compagni

Argentina-Islanda: presentazione della partita e previsioni

La prima partita del Mondiale è piuttosto semplice per i sudamericani, che affrontano la nazionale dei geyser che si candida a essere la squadra simpatia del torneo, senza avere velleità di passere il turno

L'Argentina nell'edizione del 2014 si è spinta fino alla finale, dove è stata però sconfitta dalla Germania e non alza al cielo il trofeo dal 1986.

L'Islanda è al primo mondiale della sua storia. In quasi 70 anni di tentativi è infatti la prima volta che questa piccola nazione riesce ad accedere ad una fase finale della kermesse iridata.

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La partita nel dettaglio

Le due nazionali non hanno precedenti diretti, né in gare ufficiali, né in amichevoli. I sudamericani si sono preparati al mondiale disputando cinque amichevoli una volta raggiunta la qualificazione: sono arrivate 3 vittorie e due sconfitte. L'albiceleste ha perso contro la Nigeria per 4-2 e ha subito una vera e propria debacle contro la Spagna, che si è imposta al Wanda Metropolitano di Madrid per 6-1. Messi e compagni si sono imposti invece nelle sfide contro Haiti (4-0), Russia (1-0) e contro la nostra selezione, superato per 2-0 all'Ethiad Stadium di Manchester.

L'Islanda arriva da un pareggio e 3 sconfitte nelle ultime 4 gare. Gli uomini del nord hanno perso scontro Messico, Perù e Norvegia, incassando 9 reti e segnandone tre. Il pareggio è arrivato il 7 giugno nella sfida con il Ghana, terminata con 2-2. La vittoria manca all'isola dei geyser dalla sfida del 14 gennaio contro l'Indonesia, superata per 4-1.

Chi segnerà per primo?

Nell'argentina l'indiziato numero 1 è sicuramente Leo Messi, nessuno ha una percentuale di xG migliore dall'inizio del 2017. Al secondo posto troviamo Angel Di Maria, che oltre ad essere accreditato di 2,6 gol previsti nella fase di qualificazione si è distinto anche nel PSG, sua squadra di club. Icardi, escluso dal ct Sampaoli è terzo in classifica mentre meglio degli altri due "italiani" Dybala e Higuain, hanno fatto Otamendi e Benedetto, ma quest'ultimo salterà il mondiale per infortunio.

L'Islanda si affiderà a Sigurdsson e al compagno di squadra Gudmundsson per cercare di superare Caballero. La punta Gudmundsson si piazza solo terzo in graduatoria, con una previsione di 1,2 xG.

Chi segnerà durante la partita

Come si è visto l'Argentina ha bocche da fuoco che fanno paura, anche quelle in panchina. Dybala, vice di Messi e che agisce nella sua stessa zona, pur non avendo la titolarità potrebbe lasciare il segno anche a partita in corso: se le cose dovessero mettersi bene per i sudamericani la Pulce potrebbe uscire per lasciar spazio alla Joya. Il bianconero è al suo primo Mondiale e vuole dimostrare alla sua nazione di essere pronto per la Selecion. L'Islanda dovrà soffrire molto nell'arco dei 90 minuti ma si è visto che i sudamericani possono traballare di fronte a contropiedi ben strutturati. Gli uomini del nord dovranno affidarsi alla fisicità e alla corsa per lanciare le proprie punte all'attacco, visto che l'aspetto tecnico lascia decisamente a desiderare.

Dove si vincerà o perderà la partita

Il percorso di qualificazione delle due squadre è stato molto diverso come abbiamo visto. Gli argentini hanno segnato 27 reti in 26 partite, mentre l'Islanda ben 16 in 10 gare.

I gol subiti da Messi e compagni, durante le qualificazioni sono stati ben 26, mentre gli islandesi hanno totalizzato un'ottima differenza reti di +9, avendo subito solo 7 reti.

L'albiceleste è stata costruita per un calcio veloce e super offensivo. Nel primo tempo la squadra è aggressiva e cerca di imporre il proprio gioco, facendo aumentare le possibilità di sbloccare la partita già nella prima mezzora. Il massimo sforzo è si produce a cavallo dell'intervallo per poi rifiatare.

Nei finali di partita, magari con qualche uomo di qualità inserito dalla panchina, le chance di segnare tornano a salire.

L'Islanda è compatta e ben messa in campo. Subisce poco per tutti i 90 minuti (di solito tendono a sfaldarsi un po' all'inizio del secondo tempo e nei finali).

L'attacco produce il massimo sforzo dal 20esimo fino all'intervallo mentre nei secondi tempi le trame offensive si riducono notevolmente.